Avvocati, pensioni a rischio, Sticco: meglio pensarci a inizio carriera

Giustizia civile, ordine avvocati a Stresa: incontro col ministro Alfano, dibattito su riforma e conciliazione

SANTA MARIA CAPUA VETERE – “L’avvocatura – nei giorni in cui il Senato sta esaminando in  prima lettura la proposta di riforma dell’Ordinamento Forense - sta subendo attacchi ideologici da responsabili di istituzioni e dai vertici di rappresentanze imprenditoriali, in  ragione del rilevante e molto elevato ruolo che essa svolge nel paese” questa l’opinione del Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Guido Alpa, pienamente condiviso dal presidente dell’ordine forense di Santa Maria Capua Vetere, Elio Sticco, che ha partecipato, con una delegazione sammaritana, alla nona conferenza nazionale della Cassa Nazionale di Previdenza Forense tenutasi a Stresa dal 15 al 18 aprile scorsi. Nel corso dei lavori - ai quali hanno preso parte oltre a Sticco, anche la vicepresidente Rosanna Raucci, delegata alla Cassa di Previdenza,  e gli avvocati Umberto Elia, consigliere dell’Ordine e Carlo Maria Palmiero - è stata analizzata a fondo la condizione dell’avvocatura nell’attuale momento storico; condivisibile secondo Sticco anche la relazione del presidente della Cassa di Previdenza Forense, Marco Ubertini, il quale ha esposto le premesse e le prospettive della recente riforma previdenziale forense, basata sui principi della trasparenza, efficienza e solidarietà. "Dai lavori - ha dichiarato Sticco – è emerso che la Cassa forense si è trovata nella necessità di operare scelte che assicurassero la sostenibilità del sistema, tenendo conto dell’attuale numero degli avvocati (208.000), degli iscritti alla cassa (150.000), dell’aumento delle prospettive di vita media e della capacità degli avvocati in attività, a pagare la pensione a quelli a riposo, tenuto anche conto della caduta media dei redditi e delle nuove prospettive di mercato. Per questa ragione – ha proseguito il presidente -  è stata aumentata l’età minima per andare in pensione (a regime 70 anni) ove non si raggiungano i 40 anni di anzianità contributiva (minimo d’età: 65 anni). E’ necessario, perciò, che i colleghi si preoccupino della pensione sin dai primi anni di iscrizione all’albo, attivandosi per il riscatto degli anni di laurea e di praticantato a costi inferiori di quelli che altrimenti pagherebbero rispetto a riscatti esercitati a professione avanzata". Ad hoc è stato istituito uno sportello previdenziale presso il Consiglio dell’Ordine, dove gli avvocati troveranno, oltre che la delegata alla Cassa, Rosanna Raucci, il commercialista Carlo Galloppi, esperto in materia. La delegazione sammaritana è stata poi ricevuta dal Ministro della Giustizia Angelino Alfano, a cui Sticco ha raccomandato l’impegno a far inserire, nell’ambito delle norme sulla “conciliazione”, l’assistenza tecnica obbligatoria degli avvocati, quale ineludibile garanzia per i cittadini. Il ministro a sua volta, ha rassicurato gli avvocati italiani che, nonostante le sollecitazioni dell’opposizione, manterrà l’impegno ribadito nel corso della conferenza nazionale degli Ordini Forensi tenutasi a Santa Maria Capua Vetere lo scorso anno, a far approvare la legge di riforma della professione forense nonché quella delle altre categorie professionali.

fonte http://www.casertace.it/home.asp?ultime_news_id=8843