L’ISVAP ha annunciato un incontro con le principali compagnie di assicurazioni per intavolare delle trattative finalizzato all’abbattimento delle tariffe RC Auto. Il Presidente del Codacons Carlo Rienzi non ha mancato di sottolineare la tardività di un intervento che si è fatto attendere per ben 15 anni a danno dei consumatori i quali hanno dovuto far fronte a rincari pari al 175%. Secondo il Presidente Giannini avrebbe dovuto raccogliere le reiterate denunce della Associazione Consumatori e colpire duramente le compagnie di assicurazioni, ree di aver applicato rincari costanti e ingiustificati, anche quando i costi a loro carico diminuivano grazie all'indennizzo diretto e alla patente a punti. Grandi assenti al tavolo delle trattative sono, ancora una volta, le associazioni dei consumatori .
http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_8797.asp
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Sinistri auto: il miglior dispositivo di sicurezza è il colore
Andy Warhol non c'entra: i costruttori automobilistici da sempre si sono sbizzarriti nel proporre vetture variopinte; ogni modello ha il suo colore simbolo e talora si assiste anche ad un abbinamento. Per tanti anni disprezzata dal grande pubblico, sta tornando di gran moda l'automobile bianca; oltretutto, si risparmia perché nei listini di quasi tutte le marche il bianco è pastello e, quindi, non si paga la metallizzazione. Non basta: si risparmia anche carburante dal momento che il bianco attira di meno i raggi solari e si evita il surriscaldamento pazzesco da 60° tanto per intenderci. Ma quel ch'è sbalorditivo è l'incidenza diretta che ha il colore sulla sinistrosità della vettura. E' stato divulgato uno studio protrattosi per circa vent'anni condotto da un'università d'Australia: dati alla mano, analizzando qualche cosa come 850.000 sinistri stradali con collisione si è stabilito con assoluta certezza che le vetture bianche sono molto meno colpite dalla jella. Il dato eclatante si ottiene all'alba ed al tramonto quando si allarga a dismisura la forbice tra auto bianche ed auto nere che passa dal 12% al 47% in più di sinistrosità a carico delle macchine scure. Rispetto alla pavimentazione bituminosa l'autovettura che non sia grigia, argento o nera spicca maggiormente; sono, pertanto, consigliabili automobili bianche o di colore chiaro sgargiante, oro o gialle, che "staccano" ed attirano l'attenzione degli altri utenti della strada molto di più delle solite, noiose vetture grigio argento. Migliora, dunque, la percepibilità e la rilevabilità a distanza. Sin qui tutto okay, un bravo ai ricercatori australiani per la lunga indagine. Ma, come diceva qualche anno fa la pubblicità del settimanale "L'Espresso": vero su bianco! Esperienza personale di vita vissuta: il 22 aprile 2009 con mia moglie immatricoliamo la prima vettura bianca della nostra vita, una piccolina vezzosetta che di nome fa Toyota IQ. Il 7 maggio 2009 una tipa in retromarcia sui generis a tutto gas, alla guida di uno scassone reduce dalle riprese della Corazzata Potemkin, la impatta mentre la Toyotina se ne stava placida e liliale nel parcheggio di un fioraio. Io non ero presente, mia moglie era all'interno del negozio, ode un urlo di uno dei titolari che tenta invano di evitare la collisione; "di chi è quella macchina bianca?" la fatidica, ferale notizia diffusa dal fioraio. La responsabile dell'urto ha fatto per andarsene senza neppure lasciare il nome perché doveva recarsi a prendere un figlio ma, attenzione!, che loro erano persone perbene e tutti le conoscevano ed il marito faceva pure l'assicuratore, che vuoi di più dalla vita: sono del ramo, gente pure importante. Per carità di patria mia moglie non le ha riferito che mi vede da sempre a rimirar foto di rottami dalle quali arguire la dinamica del sinistro con lo stesso involontario sadismo con cui Carlo Lucarelli imposta un noir (a proposito: uno che ama vestirsi di NERO per tante ragioni, ma la prevalente è "perché el negher smegra", sfina la figura, insomma). Fortunatamente la piccola vittima nel suo abitino BIANCO si è ripresa dallo spavento e dalla bua; ma se acchiappa 'sti ricercatori australiani che dissertano piacevolmente sull'esigua sinistrosità che colpirebbe le macchine di colore bianco sono cavoli loro!
http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_8716.asp
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Rc auto - STANGATA IN ARRIVO
Le riduzioni medie dei prezzi della Rc auto, registrate di anno in anno a partire dal 2005, sono finite e in futuro le polizze aumenteranno abbastanza sensibilmente. Questo il succo dell'intervento del presidente dell'Ania (l'associazione degli assicuratori) Fabio Cerchiai in un'audizione in Commissione finanze della Camera.
Tra il 2005 e il 2009, secondo Cerchiai, il prezzo medio dell'assicurazione è calato dell'11,3%, ma già a partire dal 2008, principalmente a causa di interventi legislativi impropri, il conto tecnico è peggiorato a tal punto da costringere le Compagnie a correre ai ripari. Difficile quantificare gli aumenti che arriveranno, in quanto ogni impresa recupererà le risorse in base ai risultati che vuole raggiungere. Tra le altre cause del ricorso agli aumenti, le Compagnie individuano la mancata istituzione dell'agenzia antifrode (che avrebbe potuto contrastare l'aumento delle truffe) e la valutazione dei danni alla persona.
Quello che però Cerchiai non ha detto è che già da tempo le Assicurazioni hanno cambiato il peso dei vari parametri che contribuiscono a formare la tariffa Rc auto: lo hanno fatto per attenuare l'impatto economico delle norme introdotte dall'allora ministro Bersani, prima fra tutte l'assegnazione della classe di merito più favorevole in famiglia ai neopatentati. In altri termini, attribuendo meno valore all'incidenza della classe bonus/malus e dandone di più, per esempio, agli anni di patente e alla età stessa, si riportano le tariffe ai livelli di prima della Bersani. Una sorta di gioco delle tre carte che, non è azzardato ipotizzare, contribuirà a alla stangata in arrivo, con i giovani che sono già tornati a pagare le polizze a caro prezzo.
fonte http://quattroruote.it/news/articolo.cfm?codice=243888
Tra il 2005 e il 2009, secondo Cerchiai, il prezzo medio dell'assicurazione è calato dell'11,3%, ma già a partire dal 2008, principalmente a causa di interventi legislativi impropri, il conto tecnico è peggiorato a tal punto da costringere le Compagnie a correre ai ripari. Difficile quantificare gli aumenti che arriveranno, in quanto ogni impresa recupererà le risorse in base ai risultati che vuole raggiungere. Tra le altre cause del ricorso agli aumenti, le Compagnie individuano la mancata istituzione dell'agenzia antifrode (che avrebbe potuto contrastare l'aumento delle truffe) e la valutazione dei danni alla persona.
Quello che però Cerchiai non ha detto è che già da tempo le Assicurazioni hanno cambiato il peso dei vari parametri che contribuiscono a formare la tariffa Rc auto: lo hanno fatto per attenuare l'impatto economico delle norme introdotte dall'allora ministro Bersani, prima fra tutte l'assegnazione della classe di merito più favorevole in famiglia ai neopatentati. In altri termini, attribuendo meno valore all'incidenza della classe bonus/malus e dandone di più, per esempio, agli anni di patente e alla età stessa, si riportano le tariffe ai livelli di prima della Bersani. Una sorta di gioco delle tre carte che, non è azzardato ipotizzare, contribuirà a alla stangata in arrivo, con i giovani che sono già tornati a pagare le polizze a caro prezzo.
fonte http://quattroruote.it/news/articolo.cfm?codice=243888
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