Acqua pubblica, si va in tribunale

NOLA - La Procura della Repubblica presso la Corte dei Conti di Napoli, a seguito di un esposto Comitato per l'acqua pubblica, ha richiesto una serie di chiarimenti al Comune di Nola. Lo comunica in un comunicato stampa lo stesso movimento civico: “Nella risposta del Comune si precisa, tra l’altro, che “ nessun atto deliberativo è stato formalizzato in merito all’accordo con la Gori SpA”. Ciò conferma quanto abbiamo sostenuto in questi cinque anni di lotta per l’ acqua pubblica e costituisce una prova inoppugnabile che il nostro avvocato saprà usare nel giudizio presso il Tribunale di Napoli la cui prima udienza è prevista il 12 febbraio 2010. Rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche affinché il Comune promuova ogni utile atto in difesa dei “beni comuni” , iniziando con l’integrare lo Statuto Comunale riconoscendo il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto dell’umanità, universale, indispensabile, inalienabile ed indivisibile. Pertanto va altresì riaffermato e riconosciuto che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica. La resistenza accomuna oltre mille Comitati in Italia per abolire la recente Legge 166/2009 che, tra l’altro, svuota di molte consolidate attribuzioni gli Enti locali a favore delle clientele e dei potentati economici, senza la partecipazione attiva delle cittadinanze”.
fonte http://www.ilnolano.it/index.php?page=0&news=8551