Gli avvocati per la famiglia esprimono le proprie perplessità nei confronti della proposta del ministro Alfano
La proposta del ministro Alfano di attribuire ai notai la competenza a comporre il conflitto coniugale e a redigere, in sostituzione del giudice, i verbali delle separazioni consensuali, ha suscitato la risposta degli avvocati. La presidente regionale A.I.A.F (Associazione Italiana Avvocati per la Famiglia e i minori) avvocato Manuela Cecchi, sta diffondendo in Toscana il comunicato firmato dalla presidente nazionale AIAF, avvocato Milena Pini del Foro di Milano.
"GIà nello scorso anno vi erano stati altri progetti in linea con il presente - sottolinea l'avvocato Cecchi - ma, proprio la riflessione sulla delicatezza del tema e sulla necessità di avvocati specializzati aveva fatto fare retromarcia. Inoltre così facendo si va contro tendenza rispetto al resto d'Europa. Ad esempio in Francia il 30 giugno l'Assemblea Nazionale francese ha adottato con larghissima maggioranza il progetto di legge sulla 'modernizzazione delle professioni forensi' che tra l'altro introduce nel codice civile l'atto autenticato dall'avvocato. In tal modo il contenuto oltre che la sottoscrizione di una scrittura privata che reca la firma della parte e del suo avvocato fa piena fede fino a querela di falso. Tale riconoscimento amplia le funzioni dell'avvocato, rafforza la qualità della sua prestazione professionale, impone allo stesso una maggiore assunzione di responsabilità sia sotto il profilo della competenza professionale che della deontologia, assicura sul piano sociale una 'sicurezza giuridica' dell'atto redatto e sottoscritto da un avvocato".
LE PROPOSTE DEGLI AVVOCATI DELL’AIAF PER UN MIGLIORE FUNZIONAMENTO DELLA GIUSTIZIA CIVILE E DEI PROCEDIMENTI DI FAMIGLIA: IL COMUNICATO DELLA PRESIDENTE NAZIONALE MILENA PINI
"L’AIAF, Associazione Italiana Avvocati per la Famiglia e i minori, esprime una dura protesta contro le dichiarazioni del Ministro Alfano di voler attribuire ai notai la competenza a comporre il conflitto coniugale e a redigere, in sostituzione del giudice, i verbali delle separazioni consensuali. Oggi in Italia il 90% delle separazioni sono consensuali, grazie soprattutto all’attività di negoziazione e conciliazione svolta dagli avvocati, e in particolare da quelli esperti in diritto di famiglia, che tutelano i diritti e gli interessi delle parti, con competenza qualificata sulle questioni personali come patrimoniali, e con un continuo aggiornamento professionale, anche interdisciplinare. L’AIAF da tempo chiede una riforma dei procedimenti di famiglia, con un rito unico e semplificato e con tempi più rapidi, oltre a chiedere anche una riforma del diritto di famiglia che prenda atto delle istanze della società civile, in primis il divorzio breve alternativo alla separazione personale in determinati casi. L’AIAF chiede inoltre che venga legislativamente riconosciuto l’atto “autenticato” dall’avvocato, sull’esempio di quanto approvato il 30 giugno dal Parlamento francese. In tal modo si potrà attivare una procedura semplice che, nelle separazioni consensuali senza figli, non richiede più la comparizione personale delle parti avanti il Presidente: il contenuto del ricorso di separazione consensuale, che riporta gli accordi di natura personale e patrimoniale raggiunti tra i coniugi, con la sottoscrizione dell’atto autenticata dall’avvocato o dagli avvocati che li hanno assistiti nella trattativa, farà fede sino a querela di falso. L’AIAF chiede quindi al Ministro Alfano di attivare subito un tavolo di consultazione con gli avvocati per trovare insieme le migliori soluzioni per un efficiente funzionamento della giustizia civile ed in particolare dei procedimenti di famiglia, di cui faccia parte anche l’AIAF riconosciuta dal Consiglio Nazionale Forense come associazione forense specialista che rappresenta gli avvocati che operano nell’ambito del diritto di famiglia".
IL MANIFESTO CHE GLI AVVOCATI STANNNO AFFIGGENDO NEI TRIBUNALI
MINISTRO (AVVOCATO) ALFANO PERCHE’ VUOLE ELIMINARE L’AVVOCATURA?
Perché vuole attribuire ai notai la competenza a comporre il conflitto coniugale e a redigere, in sostituzione del giudice, le separazioni consensuali? Perché non parla con gli avvocati del ruolo e dei compiti che competono,
secondo la Costituzione, agli avvocati? Perché chiede a notai e commercialisti di trovare soluzioni
per il funzionamento della giustizia civile? Perché non ascolta le richieste di riforma della giustizia degli avvocati ?
Vuole eliminare chi svolge la funzione di tutela dei diritti dei cittadini? BASTA con questa politica di disprezzo verso l’avvocatura, di incitamento alla divisione tra professioni che hanno sempre collaborato tra loro, e che le sue proposte in una fase di grave crisi economica stanno ponendo in contrapposizione. RICONOSCA AGLI AVVOCATI
il ruolo che gli avvocati esperti in diritto di famiglia svolgono nella gestione del conflitto coniugale e familiare,
per la tutela dei diritti e degli interessi delle parti, con competenza qualificata sulle questioni personali come patrimoniali, con il continuo aggiornamento professionale. OGGI IN ITALIA IL 90% DELLE SEPARAZIONI SONO CONSENSUALI GRAZIE ALL’ATTIVITA’ DEGLI AVVOCATI ! MINISTRO ALFANO ISTITUISCA UN TAVOLO DI CONSULTAZIONE CON GLI AVVOCATI PER IL FUNZIONAMENTO DELLA GIUSTIZIA CIVILE E LA
RIFORMA DEI PROCEDIMENTI DI FAMIGLIA ! NOI CI VERREMO !
http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2010/07/08/354877-separazioni_notai.shtml