Ecco alcuni degli incredibili errori negli esami per diventare avvocati. E i commissari: “Costretti a farli passare”

La prossima volta che il vostro avvocato vi manda una lettera, leggetela bene. Potrebbe essere piena di errori. Non (si spera) sulla materia legale: ma sulla grammatica, questo sì. Da “Habbiamo” a “correzzioni”, passando epr “un’altro”, infatti, gli aspiranti avvocati scrivono strafalcioni inguardabili, durante gli esami di abilitazione. E i commissari, pur sconcertati, scuotono la testa: “Per un motivo o per l’altro - dice uno di loro - ne abbiamo ammessi alle prove orali una media di tre su dieci. Facendo uno sforzo”.
I candidati
A Torino, in questa sessione, vengono corrette le prove dei candidati di Bari. “Personalmente - dice il commissario, che è un veterano del Foro torinese - ho stabilito che non può passare agli orali chi mostra di non conoscere la lingua italiana. E allora boccio. Lasciando perdere le questioni di stile, ho trovato errori di morfologia, grammatica, sintassi. Ho visto, per esempio, un caso di “violenza della norma” anziché “violazione della norma”. Per non parlare della conoscenza dei meccanismi del diritto”.
Il commissario, comunque, invita a non criminalizzare solo la categoria di appartenenza: “Lo stupidario degli avvocati è identico allo stupidario dei magistrati”. E non risparmia le critiche anche a chi, al Ministero, ha predisposto le tracce d’esame.

fonte http://city.corriere.it/2010/02/16/milano/documenti/da-habbiamo-correzzioni-errori-avvocati-20675740147.shtml