Nonostante fossero gia' stati pagati dalla compagnia assicurativa della controparte con la somma di circa 3.900 euro, gli indagati sono accusati di avere taciuto tale pagamento e trattenuto senza dire nulla al loro cliente la somma di 24.700 euro, destinata allo studente per risarcimento dei danni subiti. Quando la vittima del sinistro ha poi preteso di entrare in possesso della somma a lui liquidata Mastrangelo e Langella gli avrebbero intimato di versare la somma di 3 mila euro e in un secondo tempo a firmare un documento in cui si attestava di essere debitore di Mastrangelo e del falso avvocato Langella per la somma di 4.369,71 euro.
All'incontro, con lo studente si e' poi presentato un ufficiale di polizia giudiziaria, testimone quindi della trattativa. Gli investigatori hanno sequestrato assegni, documenti ed altro materiale. I due indagati sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari.
fonte libero-news
All'incontro, con lo studente si e' poi presentato un ufficiale di polizia giudiziaria, testimone quindi della trattativa. Gli investigatori hanno sequestrato assegni, documenti ed altro materiale. I due indagati sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari.
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