In Italia le donne straniere hanno gli stessi diritti delle donne italiane.

La Sentenza della Corte di Cassazione Penale n. 22700 del 29 maggio 2009, ha dichiarato che un marocchino colpevole del reato di tentata estorsione (art.56 e 629 c.p.) e del reato di maltrattamenti (art.572 c.p.) nei confronti della moglie.
Nella sentenza impugnata si è affrontata e disattesa motivatamente l'eccezione fondata sulla diversità delle tradizioni etico-sociali dei coniugi.
La ratio della sentenza, infatti, è ravvisabile nel principio sancito dall'art.3c.p., dell'obbligatorietà della legge penale, per cui tutti coloro che, cittadini e stranieri,si trovano nel territorio dello Stato sono tenuti ad osservarla.
"Il principio assume particolare valore morale e sociale allorchè, come nella specie, la tutela penale riguardi materie di rilevanza costituzionale, come la famiglia, che la legge fondamentale dello Stato riconosce quale società naturale, ordinata nell'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi ( art.29 Cost.), eguaglianza che costituisce pertanto un valore garantito, in quanto inserito in un ordinamento incentrato sulla dignità della persona umana e sul rispetto e la garanzia dei diritti insopprimibili a lei spettanti".
Pertanto è inattendibile la ritrattazione della parte offesa ( nella specie la moglie) in considerazione delle fondate ingiurie reiterate, le percosse e gli atteggiamenti violenti, culminanti in volute vessazioni fisiche e psichiche tali da poter integrare gli estremi del reato di maltrattamenti.
Dott.ssa Daniela Cairo